Uno dei migliori vini d’Italia: l’Amarone della Valpolicella

Tutti coloro che hanno una certa conoscenza di vini italiani, avranno di certo conservato, nella propria cantina di casa una bottiglia di Amarone della Valpolicella, considerato uno dei migliori vini italiani (è stato indicato DOC nel 1968 e oggi gode anche dell’indicazione DOCG) conosciuto ed apprezzato anche a livello internazionale.

L’Amarone della Valpolicella si presenta con un colore rosso rubino, intenso e luminoso, con tendenza talvolta al granato, riserva note olfattive di frutta passita, ciliegia, ribes, confettura d’amarena, lamponi e prugna e ancora cioccolato e spezie, con accenni di tabacco e muschio nei vini più invecchiati. Molto strutturato, dotato di una pienezza di gusto che accomuna un’elegante morbidezza ad un notevole volume alcolico (mediamente tra il 15% e il 16%), si distingue per un perfetto equilibrio a cui contribuisce anche una decisa astringenza.

Questo straordinario vino nasce in una zona, la Valpollicella, le cui tracce della pruduzione pare possano risalire addirittura al V secolo a.C. ; l’Amarone è un’evoluzione del Recioto, il cui antenato vino “retico” romano era già decantato da poeti di epoca romana quali Virgilio e Marziale.

Oggi, le uve Corvina, Rondinella e Molinara, vendemmiate nelle prime due settimane del mese d’ottobre e poste con particolari cure nel fruttaio (il luogo di essiccatura dove l’uva rimane circa 4 mesi), dopo una lenta macerazione delle bucce e altrettanto lenta fermentazione a bassa temperatura (30-50 giorni), si ottiene un vino che, se presenta una quantità di zuccheri inferiore ai 4 gr/litro, potrà chiamarsi Amarone. In caso contrario avremo un Recioto. L’Amarone è uno splendido vino da invecchiamento, che può dare il meglio di sè dopo 10-15 anni ma che, grazie alla rotondità dei suoi tannini, è apprezzatissimo anche in gioventù.

Per le occasioni speciali o per le estemporanee serate di fine inverno, acquistato presse l’enoteca di fiducia in città o comodamente presso un’enoteca online,  l’Amarone è una scelta di carattere e di morbido spessore. In ambito gastronomico realizza alchemici abbinamenti con le carni (specie la selvaggina) brasate, stracotte, arrostite. Ma non solo… gustatelo anche con salumi e formaggi stagionati. Potete servirlo a fine pasto, tra i 18° e 20°C, in ampi bicchieri che assecondino l’evoluzione dei suoi profumi e farne un “dessert” meditativo in un sorprendente connubio con formaggio stagionato di puro latte caprino della Val di Vara (La Spezia).

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