Scegliere un vino: etichetta o assaggio?

Molti appassionati e non si sono sempre chiesti quale possa essere il modo migliore per scegliere un vino piuttosto che un altro: prendere spunto dall’etichetta e dalle indicazioni che ci vengono date o procedere con il vecchio metodo dell’assaggio?
Ovviamente giudicare un vino solo della sua etichetta non è così facile, infatti la maggior parte di coloro che acquistano una bottiglia di vino vengono influenzati dalla confezione, dai disegni, dai colori, dalle forme particolari delle bottiglie, e questo confonde le idee del consumatore, soprattutto se inesperto, perchè ne distoglie lo sguardo dalle informazioni principali che interessano la scelta del prodotto. La cosa più importante che interessa il consumatore è come leggere e capire le informazioni indicate sull’etichetta.
In Italia, come in qualsiasi altro paese, la legislazione vigente impone delle precise norme a cui ogni produttore deve attenersi al fine di assicurare la qualità e l’autenticità del prodotto. Le indicazioni che devono essere riportate, in questo caso parliamo dell’Italia, sono la categoria del vino (Doc, Docg, IGT, da tavola, spumante), il nome (o la ragione sociale) e la sede dell’imbottigliatore, la nazione di provenienza, il volume, il grado alcolico e la data di imbottigliamento.
A questi dati riferiti a qualsiasi tipo di vino possono essere aggiunte ulteriori informazioni a seconda del livello qualitativo. Ad esempio per i vini Doc e Docg è necessario indicare anche la zona e l’annata di produzione; per i Docg, poi, viene l’obbligo di apporre sulla bottiglia il contrassegno di stato.
In aggiunta a queste caratteristiche obbligatorie ve ne sono altre di tipo facoltativo, a totale discrezione del produttore ma sempre previste e regolate dalla legge: dizioni previste dal disciplinare (Classico, Riserva, ecc.), numero della bottiglia, tecnica di coltivazione, nome del vigneto e anche informazioni per arricchire maggiormente l’immagine della bottiglia, come nel consigliare i modi di servizio e gli abbinamenti col cibo, e la conservazione.

Di certo queste informazioni sono utili affinchè aiutino il consumatore ad acquistare con consapevolezza, ma a dare una maggiore indicazione sulla qualità del vino è senza dubbio quello di assaggiarlo.

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