Come conservare e servire il vino

Vi siete mai chiesti quale sia il modo migliore per conservare il vino e servirlo poi in modo da farlo apprezzare al meglio a chi dovrà poi consumarlo?

Partiamo dall’inizio, ossia da quando viene prodotto:  oggi il vino viene conservato in silos di acciaio inox, ovvero una lega a base di ferro; come dice il nome, la sua caratteristica principale è quella di essere inossidabile, rendendolo particolarmente adatto a moltissimi utilizzi.

Nel corso del processo produttivo (dalla raccolta dell’uva, che viene lavorata con strumenti di vario genere che portano prima al mosto, e successivamente, dopo la fermentazione, al vino), ci sono anche altri accessori di acciaio inox che vengono utilizza come ad esempio come le piscine in acciaio, i contenitori e in ultimi i portabottiglie.

Andiamo avanti. Come tenere conservate le bottiglie di vino? È importante che il tappo di sughero resti bagnato: quando il tappo non è bagnato infatti l’aria riesce ad infiltrarsi nella bottiglia, sviluppando così dei funghi che creano il classico odore di “tappo”; mantenendolo bagnato, invece, l’aria non può entrare e il vino è salvo. Il sughero, infatti, è soggetto ad un naturale restringimento in assenza dell’umidità di cui ha bisogno: tenere le bottiglie di vino in posizione orizzontale assicura al sughero l’umidità necessaria ad evitare il suo restringimento.

Una conservazione ottimale del vino prevede di accomodare le bottiglie in posizione orizzontale e quanto più vicino al pavimento possibile, in un locale buio, silenzioso, mediamente umido e con una temperatura tra i 14° C e i 15° C: in una parola, la cantina. Se non si dispone di una cantina si può conservare il vino in una stanza nella quale si possa evitare di accendere il riscaldamento, e nella quale sia possibile mantenere un ambiente quanto più possibile buio e silenzioso.

Normalmente, i vini bianchi hanno bisogno di essere consumati freschi; prosecchi e spumanti, in generale, vanno serviti ad una temperatura attorno agli 8° C, tuttavia non devono stare troppo in frigorifero, perché le loro caratteristiche strutturali verrebbero falsate.

Naturalmente i tipi di vino sono così tanti da rendere impossibile l’idea di stabilire una regola generale valida per tutti: queste indicazioni sono generalizzate e si riferiscono perlopiù ai vini che si consumano comunemente. Vini pregiati o particolari possono avere caratteristiche molto diverse: alcuni spumanti, per esempio, vanno serviti a temperature leggermente più alte, come i prosecchi millesimati, che per permettere ai loro particolari aromi di svilupparsi completamente vengono serviti attorno ai 12° C.

Bisogna quindi conoscere le caratteristiche specifiche di ogni bottiglia di vino per indovinare la temperatura che esalta al meglio le sue caratteristiche: per cominciare, è bene fare attenzione alle indicazioni poste sull’etichetta e, soprattutto nel caso di vini rossi invecchiati, aprirli qualche ora prima di servirli perché possano ossigenarsi ed esaltare il loro gusto.

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